CIAR Sparco 2026, la volata tricolore è lanciata: Daprà leader, Crugnola a -15 e primi titoli assegnati
Dopo cinque dei sette appuntamenti in calendario, il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco entra nella fase decisiva. Roberto Daprà comanda la classifica con 15 punti di vantaggio su Andrea Crugnola, mentre Gabriel Di Pietro, Sara Carra e Davide Nicelli hanno già conquistato i primi titoli italiani della stagione.
Al comando c’è Roberto Daprà, protagonista di una stagione velocissima e concreta insieme a Luca Guglielmetti sulla Škoda Fabia RS Rally2. Alle sue spalle, però, Andrea Crugnola e Luca Beltrame hanno rilanciato le proprie ambizioni con la vittoria ottenuta al Rally Regione Piemonte al volante della nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Il distacco tra i due è ora di 15 punti: un margine importante, ma tutt’altro che rassicurante considerando le caratteristiche delle ultime due gare e il coefficiente maggiorato previsto per il Rallye Sanremo.
Il Ciocco apre la stagione nel segno di Crugnola e Lancia
La stagione si è aperta sulle strade del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, dove gran parte dell’attenzione era concentrata sul debutto nel CIAR della nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Andrea Crugnola e Luca Beltrame non hanno deluso le aspettative. Il quattro volte campione italiano ha preso rapidamente il controllo della gara, regalando alla vettura torinese una vittoria immediata nel primo appuntamento della massima serie tricolore.
Un successo dal forte valore simbolico, arrivato nel giorno del ritorno ufficiale di Lancia ai vertici del rallismo italiano. Alle loro spalle, Daprà e Guglielmetti hanno conquistato il secondo posto e i punti della Power Stage, chiudendo il primo round a pari punti con l’equipaggio Lancia.
Alla Targa Florio arriva la consacrazione di Daprà
Il secondo appuntamento stagionale ha portato il campionato sulle leggendarie strade siciliane della Targa Florio. Sulle Madonie, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno firmato una delle prestazioni più importanti della loro carriera.
L’equipaggio di ACI Team Italia ha imposto un ritmo elevatissimo fin dalle prime prove, conquistando la 110ª edizione della gara più antica del mondo e ottenendo la prima vittoria assoluta nel CIAR Sparco.
Daprà ha così confermato di poter competere stabilmente per il titolo, precedendo Crugnola e Beltrame, secondi e vincitori della Power Stage, e Simone Campedelli con Tania Canton, saliti sul terzo gradino del podio con la Toyota GR Yaris Rally2.
Il caso Due Valli e il risultato ancora sotto giudizio
Al Rally Due Valli è arrivato uno degli episodi più discussi dell’intera stagione. Sul campo, Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka sono stati i più veloci, conquistando il successo dopo aver firmato sei delle tredici prove speciali disputate sulle strade veronesi.
Alle loro spalle avevano concluso Crugnola-Beltrame e Daprà-Guglielmetti, con il varesino tornato momentaneamente in testa al campionato per appena mezzo punto.
Il risultato della gara è però entrato successivamente nelle stanze della giustizia sportiva. In seguito alle verifiche tecniche, i Commissari Sportivi hanno deciso l’esclusione di Avbelj dalla classifica finale. L’efficacia del provvedimento è stata poi sospesa dopo la comunicazione dell’intenzione di presentare appello.
La classifica del Due Valli resta quindi sotto giudizio, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza a una stagione già particolarmente combattuta.
Roma cambia il volto del campionato
Il quarto appuntamento, il Rally di Roma Capitale, ha rappresentato uno snodo fondamentale nella corsa al titolo. Daprà e Guglielmetti hanno disputato un fine settimana ai limiti della perfezione, confrontandosi non soltanto con i protagonisti del CIAR, ma anche con gli equipaggi impegnati nel FIA European Rally Championship.
Il pilota trentino ha costruito il successo sulle prove più lunghe e selettive della gara, conquistando quattro scratch e gestendo il vantaggio nel finale. Al traguardo di Roma ha preceduto Teemu Suninen e Bostjan Avbelj, centrando la seconda vittoria stagionale.
Una gara dal peso specifico enorme anche per quanto accaduto agli avversari. Crugnola, in piena lotta per il successo, è infatti uscito di strada sulla lunga “Piana di Rascino”, abbandonando la competizione e lasciando a Daprà la possibilità di allungare nettamente in classifica.
Con il punteggio maggiorato previsto per la gara capitolina, il successo di Roma ha permesso al portacolori di ACI Team Italia di presentarsi al Rally Regione Piemonte con un margine consistente sugli inseguitori.
Crugnola risponde nelle Langhe, ma Daprà resta leader
La risposta del quattro volte campione italiano è arrivata al Rally Regione Piemonte. Sulle prove speciali delle Langhe, Crugnola e Beltrame hanno conquistato la seconda vittoria stagionale della nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Il duello con Daprà è stato ancora una volta serratissimo. Dopo essere passato al comando nella prima parte di gara, Crugnola ha dovuto incassare la risposta del rivale, capace di chiudere in testa la giornata di sabato.
Nella tappa conclusiva il pilota Lancia ha però cambiato passo, tornando al comando con due scratch consecutivi e allungando fino alla vittoria. In totale Crugnola ha firmato sei delle undici prove speciali disputate, confermando di essere ancora pienamente in corsa per il titolo.
Alle sue spalle ha concluso Bostjan Avbelj, autore di una rimonta culminata con la vittoria nella Power Stage. Daprà ha chiuso terzo, battuto dallo sloveno per appena un secondo, ma ha conservato saldamente la leadership del campionato.
La classifica del CIAR Sparco dopo cinque gare
A due appuntamenti dalla conclusione, la situazione nella classifica assoluta è la seguente:
- Roberto Daprà – 84 punti
- Andrea Crugnola – 69 punti
- Bostjan Avbelj – 59 punti
- Andrea Nucita – 35 punti
- Simone Campedelli – 33 punti
Daprà si presenterà quindi alla fase finale con 15 punti di vantaggio su Crugnola e 25 su Avbelj. Numeri che premiano la costanza del pilota trentino, capace di vincere alla Targa Florio e al Rally di Roma Capitale e di salire sul podio anche nelle altre gare.
Crugnola, dal canto suo, ha dimostrato nelle Langhe di avere ritmo, esperienza e una vettura ormai sempre più competitiva. La rimonta resta complessa, ma la sfida è ancora completamente aperta.
Di Pietro domina tra le Due Ruote Motrici
Mentre la lotta assoluta è ancora in pieno svolgimento, il Rally Regione Piemonte ha già consegnato i primi titoli italiani della stagione.
Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti si sono laureati campioni italiani Due Ruote Motrici-Rally4 con due gare d’anticipo. L’equipaggio del Lion Team ha costruito una stagione praticamente perfetta al volante della Peugeot 208 Rally4, vincendo tutti e cinque gli appuntamenti disputati.
Anche ad Alba, Di Pietro ha confermato la propria superiorità, completando una cinquina consecutiva che gli ha permesso di chiudere matematicamente il campionato con largo anticipo.
Sara Carra si conferma regina del Femminile
Il Rally Regione Piemonte ha incoronato anche Sara Carra, nuovamente campionessa italiana nella classifica Femminile.
La pilota salentina, affiancata nel corso della stagione da Federica Mauri sulla Škoda Fabia Rally2 Evo, ha conquistato il titolo con due appuntamenti ancora da disputare, premiando un percorso caratterizzato da continuità, solidità e risultati costanti.
Per Carra si tratta di un’altra importante conferma ai vertici del rallismo femminile italiano.
Nicelli e Bertelegni conquistano il titolo Rally5
Verdetto anticipato anche nel Campionato Italiano Rally5, dove Davide Nicelli e Martina Bertelegni hanno completato la propria corsa verso il titolo al volante della Renault Clio Rally5.
L’equipaggio lombardo ha saputo costruire il successo gara dopo gara, trasformando la costanza dimostrata durante la stagione nella certezza matematica del campionato con due round d’anticipo.
Next stop: Rally del Lazio Cassino
Il CIAR Sparco tornerà in azione a settembre con il Rally del Lazio Cassino, penultimo appuntamento della stagione e passaggio potenzialmente decisivo per la lotta al titolo.
Le strade della Ciociaria proporranno un percorso particolarmente impegnativo, articolato su 11 prove speciali e poco più di 150 chilometri cronometrati. Daprà arriverà nel Lazio con l’obiettivo di difendere il proprio vantaggio, mentre Crugnola dovrà provare a ridurre ulteriormente il distacco prima della finale di Sanremo.
La gara laziale continuerà inoltre il proprio percorso di crescita internazionale. L’edizione 2026 sarà valida per la prima volta anche per il FIA European Rally Trophy, oltre che per il CIAR Sparco e per il CIAR Junior.
Il Rally del Lazio potrà quindi indirizzare la corsa al titolo, ma difficilmente sarà sufficiente per chiudere tutti i giochi. L’ultimo verdetto è atteso sulle strade del Rallye Sanremo, appuntamento conclusivo a coefficiente maggiorato nel quale ogni punto potrebbe diventare decisivo.
La certezza, dopo cinque gare, è che il CIAR Sparco 2026 ha trovato due protagonisti capaci di spingersi continuamente oltre il limite: da una parte la velocità e la regolarità di Daprà, dall’altra l’esperienza e la voglia di rimonta di Crugnola. La volata per il Tricolore è ufficialmente iniziata.