Skip to content Skip to sidebar Skip to footer
Tempo

3 MIN

WRC 2027: la FIA valuta il ritorno della qualifying stage

Con WRC27, Rally2-Kit e Rally2 tutte molto vicine dal punto di vista prestazionale, FIA e Promoter cercano una soluzione per rendere le competizioni quanto piĂą eque possibile

Nelle scorse settimane vi avevamo parlato del sempre frequente dibattito relativo al ritorno o meno della qualifying stage nel WRC. Un’ipotesi che sembra ora concretizzarsi, dato che la FIA sta prendendo in considerazione la sua adozione in vista dell’inizio della prossima stagione del Mondiale Rally.

Il WRC 2027 vedrĂ  tre categorie di auto prestazionalmente simili tra loro confrontarsi in prova speciale: le WRC27, le Rally2-Kit e le Rally2. Questo vuol dire che non basteranno i cavalli del motore a stabilire una netta gerarchia tra le diverse vetture.

Facendo un esempio, in un rally su terra, chi si ritrova a partire quindicesimo con una Rally2 potrebbe tranquillamente stare davanti a chi parte per primo con una WRC27.

Stando alle parole della FIA road sport director, Emilia Abel, la federazione sta cercando una soluzione per arginare questa possibile problematica, prendendo in considerazione anche il ritorno della qualifying stage:

“Questo fa parte della discussione sul regolamento sportivo. Attualmente siamo nella fase in cui tutte le opzioni sono sul tavolo, ma prima di tutto sarà necessario trovare un accordo con il Promotore, poi con una commissione, che dovrà infine convalidare la decisione.”

La qualifying stage nel World Rally Championship non sarebbe comunque qualcosa di nuovo, dato che venne già implementata tra il 2012 e il 2013. Seppur con alcune modifiche al suo format, è inoltre parte integrante dei weekend di gara del Campionato Europeo da ormai numerose stagioni.

IL PARERE DEI PILOTI

L’eventuale adozione della qualifying stage ha ovviamente attirato l’attenzione di numerosi piloti. Tra questi spicca Sébastien Ogier, che già da tempo vede nella prova di qualifica la soluzione ideale per rendere le competizioni più eque:

“Immaginate di avere una Rally2-Kit che parte 25ª su un fondo sterrato. Avrebbe un enorme vantaggio in termini di aderenza e, ovviamente, sarebbe molto più veloce di una WRC27.”

Il nove volte campione del mondo ha poi aggiunto:

“Se si dovesse tornare a una situazione del genere, secondo me sarebbe necessario reintrodurre le qualifiche o trovare un modo per garantire un ordine di partenza più equo. Altrimenti si rischierebbe di creare un grande caos e sarebbe molto difficile gestire in modo equilibrato le prestazioni tra le diverse vetture.”

Sull’argomento è stato intervistato anche Ott Tänak. Tuttavia, a differenza del collega, il pilota estone è rimasto più imparziale. Il campione del mondo 2019 ha infatti affermato di non sapere se la qualifying stage rappresenterà la soluzione ideale per risolvere l’eventuale problema dell’ordine di partenza:

“In realtà non lo so, perché è ancora tutto piuttosto poco chiaro e non c’è ancora una direzione precisa. Sarebbe però strano se le Rally2 continuassero a vincere i rally senza che le WRC27 riescano a conquistarne nemmeno uno. Vediamo cosa verrà deciso.”

La qualifying stage rappresenterebbe quindi una possibile soluzione a uno dei principali interrogativi del WRC 2027. Con tre categorie così vicine nelle prestazioni, trovare il giusto equilibrio tra vetture e ordine di partenza sarà fondamentale per evitare che il risultato di un rally venga condizionato eccessivamente dalla posizione in strada.

La decisione finale spetterĂ  ora a FIA e Promoter, chiamati a individuare il format piĂą adatto per garantire gare competitive ed equilibrate.

Fonte: DirtFish / Rally Journal - Foto: Luca Barsali
Mostra commentiChiudi commenti

Lascia un commento

Rallyssimo.it – TESTATA GIORNALISTICA
Iscrizione autorizzata al Registro Stampa del
Tribunale di Rimini N° 6 del 19/11/2019

Iscriviti alla Newsletter

RALLYSSIMO © 2022 – The SpaceWeb Agency The Space