Ott Tänak e il futuro del WRC: “nessuno ha idea di come funzionerà”
Il pilota estone guarda al 2027 con cautela: le nuove vetture potrebbero ridurre le distanze tra Rally1 e Rally2, rendendo molto più difficile stabilire una gerarchia nel WRC
Il World Rally Championship si prepara a entrare in una nuova era e con l’avvicinarsi del 2027, aumentano anche i dubbi sul modo in cui il nuovo regolamento riuscirà a modificare gli equilibri del campionato. Tra i piloti più scettici c’è Ott Tänak, che ha espresso un giudizio piuttosto diretto sulla situazione attuale.
L’estone conosce già le prestazioni che Toyota sarà in grado di offrire con la nuova generazione di vetture e proprio per questo ha una visione abbastanza concreta delle difficoltà che potrebbero emergere. Uno dei principali interrogativi riguarda infatti il rapporto tra le nuove Rally1 e le Rally2, che secondo Tänak potrebbero avere prestazioni molto più vicine rispetto al passato.
“Penso che questo renda anche i regolamenti sportivi molto complicati, con tutti gli ordini di partenza e tutto il resto. Quindi, in pratica, potresti avere 40 piloti che competono per le posizioni di vertice”, ha spiegato Tänak.
Il campione estone ha poi evidenziato quella che considera una delle principali differenze rispetto al WRC degli ultimi anni: la mancanza di una categoria superiore chiaramente definita.
“Non c’è più una categoria di vertice, come c’è sempre stata nel WRC. Penso che questa sia una prospettiva completamente nuova o diversa per il rally. È interessante da vedere. Al momento nessuno ha idea di come funzionerà”, ha dichiarato.
RALLY1 E RALLY2 SEMPRE PIÙ VICINE
Il problema non riguarda soltanto il numero di piloti potenzialmente competitivi, ma anche le differenze prestazionali tra le vetture. Tänak ha infatti avuto modo di guidare una Toyota Rally2 durante il Rally di Roma Capitale, esperienza che gli ha permesso di conoscere direttamente le caratteristiche della vettura e di confrontarle con quelle delle Rally1.
“Ovviamente sono regolamenti diversi. Si guidano sicuramente in maniera diversa, ma, a livello di prestazioni, non si può davvero fare molta differenza tra una e l’altra”, ha spiegato il pilota.
Da qui nasce uno dei suoi dubbi più importanti: riuscire a creare una vera separazione tra le due categorie potrebbe essere molto difficile.
“Penso quindi che sarà molto difficile rendere davvero la Rally1 più veloce della Rally2”, ha aggiunto Tänak.
Se questa previsione dovesse trovare conferma durante la stagione 2027, il WRC potrebbe assistere a situazioni completamente nuove. Le Rally2, già numerose nelle gare del campionato, potrebbero infatti trovarsi in condizione di lottare per le vittorie assolute, rendendo molto più difficile stabilire una gerarchia tra le diverse vetture.
Tänak considera questo scenario particolarmente delicato anche dal punto di vista sportivo. Per il pilota estone sarebbe infatti difficile accettare che le Rally2 riuscissero a vincere regolarmente i rally senza che le Rally1 ottenessero almeno qualche successo.
Il 2027 rappresenterà quindi un passaggio fondamentale per il Mondiale. Le nuove regole promettono di cambiare profondamente il volto del WRC, ma restano ancora numerose incognite sulla reale competitività delle vetture e sull’equilibrio tra Rally1 e Rally2. Come ha sottolineato Tänak, per ora anche gli stessi protagonisti del campionato possono soltanto aspettare e vedere quale sarà il risultato finale.