Umberto Scandola:"Richieste a Skoda non attuabili! Prima vediamo se riusciremo a correre nel CIR, poi valuteremo la pista WRC!"

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Dopo un avvicentissimo finale di CIR che ha visto l’equipaggio veronese, composto da Umberto Scandola e Guido d’Amore alla guida della Skoda Fabia R5, battagliare fino all’ultima curva con Andreucci e Basso, sono sorti parecchi dubbi per Skoda Italia circa la loro presenza nel CIR per l’anno a venire. A quel punto è intervenuto Scandola che in un’ intervista alla testata motorbox.com

parla di futuro tra voglia e desiderio di restare in Skoda alternato a momenti di preoccupazione riguardo il futuro del team veronese.

Umberto, quale futuro si prospetta per Skoda Italia, siete pronti per il CIR 2017? 
Dal primo incontro che ho avuto con il team, non ci sono certezze ma c’è la volonta di proseguire insieme. C’è tanta amarezza per come si è concluso il 2016 e visto che a me non interessa arrivare terzo o secondo, ho fatto delle richieste importanti al team, richieste per arrivare alla vittoria ma queste, per il momento, non sono fattibili. Staremo a vedere cosa succederà. 
Cosa ti manca per vincere?
Durante il campionato ci battiamo con piloti e con team che riescono a fare moltissimi chilometri sia per provare l’auto sia per provare e testare le gomme che poi useranno durante la stagione. Quindi, è semplice intuire cosa ho chiesto. Vorrei fare anch’io più test e più chilometri ma questo significa anche chiedere più denaro alla squadra, e questo ora non è possibile. 
Come giudichi il nuovo regolamento del CIR? lo promuovi?
Se all’ultima gara siamo arrivati a giocarci la vittoria finale con ben tre equipaggi (Skoda, Ford e Peugeot) vuol dire che la formula proposta da questo nuovo regolamento è giusta.
C’è qualcosa che cambieresti di questo regolamento?
E’ chiaro che quando fai una regola nuova, bisogna poi aggiustarla e affinarla, ma secondo me è stata una mossa vincente e coraggiosa introdurre queste novità. Permettono ai team di concentrarsi sulla singola tappa e quindi ogni gara risulta diversa e affascinante.
Dopo una stagione e mezza a bordo della Skoda Fabia R5, come la giudichi? Sei riuscito a conoscerla e a farla tua?
La Fabia R5 è un’auto nuova, lo sviluppo è ancora in corso ma, come ho già detto, è la macchina migliore per la sua categoria. Inoltre sono fiducioso sul fatto che possa migliorare ancora visto che sono previsti ulteriori sviluppi e aggiornamenti.
Cosa manca per renderla perfetta?
Inizialmente ho fatto fatica a sentirmi pienamente a mio agio. Questo perchè cercavo di adattare il mio stile di guida, quello che usavo con la Super2000, alla vettura mentre la Fabia va guidata diversamente. Quando abbiamo capito che avremmo dovuto, invece, adattarci noi alla macchina sono arrivati i primi risultati. Questa è la strada giusta per noi, dobbiamo adattarci ai suoi vincoli strutturali.
La nuova sede logistica di Skoda Motorsport Italia è utile anche per ottenere migliori risultati durante la stagione?
Devo ammettere che la macchina andava benissimo prima e va benissimo anche oggi. La nuova sede ha migliorato la qualità del lavoro dei nostri meccanici ma il lavoro che viene svolto sulla vettura è lo stesso che facevamo prima.
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