Campionato Italiano Rally

Negli ultimi giorni del 2016 abbiamo pubblicato le novità regolamentari per il CIR che entreranno in vigore con la stagione 2017. Il focus maggiore è stato puntato sulla lunghezza delle gare o l’ordine di partenza ma c’è un aspetto regolamentare importante che è passato inosservato. Si tratta della “regola degli Under 26” che potrebbe incidere (e non poco) sul mercato piloti e sulla prossima stagione.

Dopo un avvicentissimo finale di CIR che ha visto l’equipaggio veronese, composto da Umberto Scandola e Guido d’Amore alla guida della Skoda Fabia R5, battagliare fino all’ultima curva con Andreucci e Basso, sono sorti parecchi dubbi per Skoda Italia circa la loro presenza nel CIR per l’anno a venire. A quel punto è intervenuto Scandola che in un’ intervista alla testata motorbox.com

Mentre il mondo dei rally è in grande subbuglio per l’uscita di Volkswagen ed annessa rivoluzione per tutto il WRC, c’è un campionato che è entrato nel suo consueto letargo invernale e al momento non ci ha fatto sapere granché del suo futuro. Stiamo parlando del Campionato Italiano Rally che, dopo la grande vittoria di Basso, al momento vive una fase di decompressione nel quale non trapelano notizie ma fioccano le ipotesi.

Dopo la vittoria del quarto titolo mondiale costruttori consecutivo da parte di Volkswagen Motorsport la domanda sorge spontanea ed inevitabile. La casa tedesca da quando è tornata nel WRC in pianta stabile ha portato a casa solo grandi successi e con questo articolo vogliamo provare a capire quanto profonde sono le radici di questo dominio lungo quattro anni.

Con il Rally Due Valli appena disputato finisce in archivio il campionato italiano rally 2016 con Giandomenico Basso leader finale della classifica generale del CIR 2016. Una stagione dai mille volti e fortemente condizionata dal nuovo regolamento che ha fatto tanto discutere gli appassionati e non solo. Riviviamola attraverso il voto ai principali protagonisti.

Giandomenico Basso è il nuovo campione italiano rally ed è da qui che voglio parta il nostro editoriale di questa settimana. Perché aldilà dei discorsi spiccioli da bar che non finiscono nell’albo d’oro, c’è un dato di fatto che ha un sapore del tutto particolare e che vale la pena di essere raccontato.