Cosa ne pensi dell’attuale CIR? Il sondaggio

Dopo i 64 km di speciali al Targa Fiorio scopriamo il parere gli appassionati

C’era da aspettarselo. Con l’attuale format del campionato italiano rally, votato all’asfalto e a prove speciali sempre più corte e compresse, era solo questione di tempo prima di trovarci con una gara conclusa con un pugno di chilometri percorsi.

È successo ieri in Sicilia, con la pioggia che ha interrotto l’ultimo giro del 104esimo Targa Florio riducendolo a sole sette prove disputate per sessantaquattro chilometri cronometrati percorsi. Senza voler entrare nel merito della questione “si poteva/non si poteva continuare” (esistano organi preposti a decidere questi aspetti), ci stiamo interrogando su quello che pensano gli appassionati di questo campionato.

Se pensiamo al lockdown verrebbe da dire che è grasso che cola per equipaggi, noleggiatori ed addetti ai lavori, infatti gli iscritti tutto sommato ci sono ma, cosa ne pensa chi segue la serie?

Non per fare sterile polemica ma per misurare il polso di appeal, interesse e coinvolgimento verso il campionato rally nazionali. Motori indispensabili per muovere la passione del pubblico che, fino a prova contraria, alimenta un sistema fatto di sponsor e visibilità.

Spazio dunque ai vostri voti.

Cosa ne pensi dell’attuale campionato rally?

Non mi piace, sono sprint non rally
342 Voti (70.08%)

Commenti

  • Currò Riccardo

    Gentile redazione, seguo i rally di ogni livello da 40 anni e come appassionato mi sento di scrivere che le vere gare di questo settore non possono più chiamarsi così da almeno un trentennio. La riduzione dei costi per gli organizzatori, l’accorciamento delle prove speciali, i problemi legati ai permessi per le strade, la carenza di fondi sterrati, le spese per le autovetture e altre nuove problematiche che non sto ad elencare, hanno snaturato l’essenza del RALLY ovvero la durezza, la resistenza di piloti e macchine, lo spirito di avventura, il confronto con le proprie capacità di guida e via dicendo. Con franchezza non si può ridurre una prova del CIR simile ad un rally di 2^serie degli anni 80 (peraltro belle gare nel loro limite). Non offendiamo le nostre intelligenze parlando di covid o restrizioni perché sono scuse, basta vedere com’è finita la 104^ Targa Florio con l’annullamento di due P.S. per pioggia sul percorso, non bastando già il corto percorso (ma questi sono rally o scampagnate domenicali?), finendo poi con assegnare una vittoria ridicola ad un partecipante che se l’è immeritatamente trovata in tasca con buona pace per gli altri piloti con non hanno potuto difendersi. Questo è quanto avevo da commentare e vi ringrazio per lo spazio che mi avete concesso.

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