Sebastien Ogier: "Rally1 ibrida? Come il sesso la prima volta: breve ma intenso."

E svela di volerci essere anche al Rallye Monte-Carlo 2023. Andrea Kaiser permettendo.

ogier veillas

Ha perso la battaglia contro il suo connazionale Sebastien Loeb e, conoscendo la sua indole, sarà tutt’altro che contento. Eppure non ha perso la serenità degli ultimi periodi Sebastien Ogier che, in conferenza stampa post-gara, ha toccato diversi aspetti interessanti di questa prima gara per le Rally1, anticipando qualche sua intenzione per il futuro. Parole di soddisfazione per una prima gara da “wild-card” in cui le tante incognite non hanno comunque intaccato la sua competitività.

Che combattimento abbiamo visto e che grande inizio per questa nuova era. Come ti senti?

Hai perfettamente ragione, dobbiamo celebrare le nostre squadre. Hanno fatto un fantastico lavoro costruendo auto completamente nuove e completamente diverse dalle altre. Mi aspettavo più problemi, ce n’erano alcuni qua e là, ma a poter combattere come ai vecchi tempi non penseresti che è stata la prima volta per queste auto. È stato davvero divertente e un bello spettacolo per lo sport. Puntavo al primo posto non al secondo, quindi non posso dire di essere soddisfatto al 100%. Possiamo continuare a sorridere, abbiamo dato tutto, ma il destino ha deciso diversamente oggi e ci siamo dovuti accontentare del secondo. Ma è stato divertente in macchina e ora noi ho un motivo per tornare l’anno prossimo – non sono sicuro che a mia moglie piacerà questa frase!

Com’è stato Benjamin il tuo nuovo copilota?

Ha fatto bene, onestamente. Non è mai facile salire in macchina, sono davvero veloci. E quando non hai mai fatto questo lavoro a questo livello, è un’enorme pressione sulle tue spalle. In generale sono molto contento di ciò che Benjamin ha fatto nel fine settimana. Certo che c’è qualche dettaglio che può migliorare e non era al 100%, ma nessuno può entrare e fare il perfetto lavoro alla prima occasione. Sono contento di quello che ha fatto e insieme abbiamo fatto un bel passo avanti. Oggi era quasi più difficile per lui che per me. Ho avuto la possibilità di godere di molti successi già nella mia vita, la mia carriera. Sarebbe stato fantastico per lui vincere Monte Carlo, ma è stato comunque un grande risultato e qualcosa di speciale come per Isabelle. Entrambi hanno fatto un grande rally, ma solo uno può vincere. Oggi la fortuna non è stata dalla nostra parte, ma sono sicuro che vinceremo qualche rally insieme.

Ti sei accorto di aver saltato la partenza nella prova finale?

Ero al limite. Sorprendentemente, il motore ha iniziato a suonare in modo diverso pochi secondi prima che fosse ora di andare. Ho pensato che fosse come se stesse perdendo giri o perdendo pressione o potenza. Mi ha disturbato. Volevo provare a iniziare forte. Sapevo che dovevo iniziare bene per fare nove secondi, sapevo che sarebbe stata dura. Riprendere nove secondi a Seb in una prova credo sia stata una bella esibizione. Ho dovuto dare tutto. Era oltre il limite in un paio di situazioni, ma siamo riusciti a mantenere l’auto sulla strada. Ma alla fine forse è meglio averla avuta questa partenza anticipata – senza questa, il divario sarebbe di soli 0,5 secondi e se fosse così sarei ancora più frustrato!

Qual era il tuo stato d’animo per questa gara?

Un po’ più rilassato, anche se penso di essere un po’ più rilassato da un po’, come hai notato. Volevo godermi l’evento, è fantastico. Per certi versi non mi sentivo diversamente. Volevo dare il mio meglio e provare a vincere. C’erano così tante domande prima della partenza con la macchina, l’affidabilità e chi sarebbe stato in grado di lottare per la vittoria – stavamo scherzando nel test che forse sarebbe meglio partire con la R5! La squadra ha fatto un ottimo lavoro. L’ibrido sembra un po’ come il sesso della prima volta: molto intenso, dura un secondo e finisce. È un buon inizio!

Non è ancora chiaro in quali eventi di questa stagione 2022 Ogier sarà al volante della Yaris. Noi speriamo siano gli stessi a cui prenderà parte Sebastien Loeb perché questo Monte-Carlo ci ha fatto proprio tanto divertire.

Foto di copertina: Luca Barsali

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