Rally Croazia 2021: la vittoria più folle di Ogier tra traffico, polizia e sanzioni FIA
Una delle edizioni più avvincenti e ricche di emozioni della gara croata nel WRC
Nella storia del WRC ci sono vittorie che si ricordano per un traverso perfetto o per una scelta di gomme azzardata. E poi c’è il Croatia Rally 2021. Quello che doveva essere “solo” il debutto iridato della Croazia si è trasformato in un caso mondiale, capace di unire l’adrenalina dei decimi di secondo alla cronaca giudiziaria. Protagonista assoluto, nel bene e nel male: Sébastien Ogier.
Il caos nel trasferimento: l’incidente con la polizia
Domenica mattina, mancano poche ore al traguardo. Mentre si sta recando alla prima speciale di giornata lungo una superstrada di Zagabria, la Toyota Yaris WRC di Ogier entra in collisione con una vettura civile (una BMW) che stava effettuando un cambio di corsia. L’impatto danneggia pesantemente la portiera destra e la fiancata della Toyota, ma fortunatamente non ci sono feriti.
Il momento surreale, però, avviene pochi minuti dopo: mentre i poliziotti croati tentano di gestire la situazione e identificare il pilota, Ogier – terrorizzato dall’idea di arrivare in ritardo al controllo orario e perdere il rally – decide di ripartire. Nel video, diventato virale in pochi minuti, si vede chiaramente il francese accelerare mentre un agente è posizionato esattamente davanti al muso della vettura, costringendolo a spostarsi per non essere investito. Un gesto di pressione agonistica estrema che ha rischiato di finire malissimo.
0.6 secondi: il verdetto del cronometro
Nonostante la portiera danneggiata, l’aerodinamica compromessa e lo stress di quanto accaduto, Ogier e Julien Ingrassia restano concentrati. La battaglia con Elfyn Evans è una questione di centimetri. Si arriva alla Power Stage finale con Evans in vantaggio di 3.9 secondi.
Il gallese guida divinamente fino all’ultima curva: un errore di valutazione, un’uscita troppo larga su un prato che gli costa una frazione di secondo. Al traguardo di Kumrovec, il verdetto è brutale: Ogier vince per soli 0.6 secondi. È uno dei distacchi più ridotti di sempre, una beffa atroce per Evans e l’ennesima prova di forza mentale del campione di Gap.
Il pugno duro della FIA: multe e squalifica (sospesa)
Ma la festa sul podio è solo metà della storia. Nel post-gara, i Commissari Sportivi convocano Ogier per discutere dell’incidente stradale e, soprattutto, della fuga davanti alla polizia. Le conseguenze sono pesanti e servono a ristabilire l’autorità della Federazione su un comportamento ritenuto pericoloso e lesivo dell’immagine dello sport.
- Multa pecuniaria: Ogier riceve una sanzione di 5.000 euro per l’incidente stradale e la successiva ripartenza non autorizzata.
- Squalifica sospesa: La sanzione più dura è la squalifica da un evento del WRC, tuttavia sospesa con la condizionale. Se Ogier avesse commesso un’infrazione simile entro la fine della stagione, sarebbe stato automaticamente escluso da una gara.
- Sanzione amministrativa: Alle multe FIA si sono aggiunti altri 2.000 euro di sanzione per aver ignorato un semaforo rosso subito dopo l’incidente e il ritiro della patente sul territorio croato per sei mesi.
Un trionfo sporco, ma leggendario
Il Croatia Rally 2021 resta un capitolo unico: la dimostrazione che un campione può essere capace di una resilienza psicologica fuori dal comune, ma anche di errori di valutazione figli della “trance” agonistica. Per gli appassionati, quella domenica rimarrà per sempre il giorno in cui il mondiale rally è diventato, per qualche ora, un film d’azione imprevedibile.
Il podio finale:
- S. Ogier / J. Ingrassia (Toyota Yaris WRC)
- E. Evans / S. Martin (Toyota Yaris WRC) +0.6s
- T. Neuville / M. Wydaeghe (Hyundai i20 Coupé WRC) +8.1s