Il trionfo del rispetto: Takamoto Katsuta conquista la Croazia e si “scusa” con Neuville
Il giapponese centra la doppietta e vola in testa al Mondiale, ma al traguardo il pensiero va al dramma di Neuville: 'Fa male vincere così, loro sono stati fortissimi'.
Il Croazia Rally 2026 passerà alla storia non solo per il verdetto cronometrico, ma per il volto umano di un podio che ha rimescolato gerarchie e sentimenti. Takamoto Katsuta ha centrato un obiettivo storico, diventando il primo pilota giapponese capace di infilare due vittorie consecutive nel WRC e, soprattutto, il primo rappresentante del Sol Levante a portarsi in testa alla classifica del Campionato del Mondo.
Tuttavia, diversamente dalle lacrime di gioia incontenibile viste al Safari Rally, il volto di “Taka” al traguardo rifletteva una profonda compostezza, mista a un sincero dispiacere per l’epilogo sportivo che ha colpito i rivali di Alzenau.
Il dramma di Neuville e l’occasione Toyota
La vittoria di Katsuta è maturata in un finale convulso e per certi versi crudele. Thierry Neuville, al volante della Hyundai i20 N Rally1, aveva dominato la scena ed era saldamente avviato verso il primo successo stagionale della casa coreana. Al belga sarebbe bastato gestire il vantaggio nell’ultima Power Stage, ma un errore fatale lo ha costretto al ritiro a pochi chilometri dal termine, consegnando di fatto il primato alla Toyota GR Yaris di Katsuta.
Nonostante la fortuna abbia giocato un ruolo innegabile, il weekend del pilota giapponese è stato solido, permettendogli di trovarsi nel posto giusto al momento giusto dopo una gara corsa con intelligenza e costanza.
Le parole di Katsuta: “Provo sentimenti contrastanti”
Intervistato a caldo dopo il traguardo, Katsuta non ha cercato facili entusiasmi, preferendo rivolgere un pensiero sportivo al collega della Hyundai e analizzare i progressi tecnici visti in prova speciale.
“È stato un weekend folle”, ha ammesso Katsuta. “La gara è iniziata in modo insolito per la squadra e anche domenica faticavo a credere a ciò che stava accadendo. Penso che tutti abbiano fatto un lavoro eccellente: il team e i meccanici hanno preparato la vettura in modo perfetto.”
Il neo-leader del mondiale ha poi mostrato grande empatia nei confronti di Neuville, sottolineando la crescita prestazionale della Hyundai dopo le ultime difficili prestazioni per la i20:
“Non è stato un fine settimana facile, sono successe tante cose. In questo momento i miei sentimenti sono contrastanti e mi dispiace davvero molto per quello che è accaduto a Thierry. Certamente il risultato è positivo per me e per la squadra, ma fa male veder sfumare una vittoria così. Hyundai ha mostrato un passo fortissimo questo weekend: dicevano di soffrire sull’asfalto, ma qui sono stati estremamente competitivi.”
Un segnale al campionato
Il successo in Croazia proietta Katsuta in una nuova dimensione. Se finora era considerato un solido specialista capace di exploit isolati, la leadership nel mondiale e la capacità di capitalizzare ogni errore avversario lo pongono ora come un serio pretendente alla lotta per il titolo. Il “cuore buono” di Taka ha conquistato gli appassionati, ma la sua classifica inizia a fare paura ai big del WRC.