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ERC, Sierra Morena nel segno di Suárez: trionfo in casa, ma l’Italia brilla con Basso e Mabellini

I nostri si difendono in una gara dominata dai padroni di casa

Il debutto del FIA European Rally Championship 2026 parla spagnolo, ma l’eco delle prestazioni tricolori risuona forte tra le colline dell’Andalusia. Il 43° Rally Sierra Morena – Córdoba Patrimonio de la Humanidad ha incoronato un profeta in patria: José Antonio “Cohete” Suárez. Lo spagnolo, al volante della Škoda Fabia RS Rally2 del team Recalvi, ha dominato la scena diventando il primo pilota di casa a imporsi nel campionato europeo negli ultimi quattro anni.

Suárez, navigato dall’esperto Alberto Iglesias, ha costruito il suo successo sin dal sabato mattina, gestendo poi con intelligenza il vantaggio durante la tappa finale.

“È incredibile,” ha dichiarato un emozionato Suárez al traguardo.

“Da bambino sognavo solo di guidare un’auto da rally, oggi sto vivendo qualcosa che va oltre ogni aspettativa. È stata una gara perfetta, senza errori, dove ho cercato il ritmo giusto senza mai forzare oltre il necessario.”

Giandomenico Basso: classe infinita e podio di forza

Se Suárez ha festeggiato il gradino più alto, l’Italia può andare orgogliosa della prova magistrale di Giandomenico Basso. Il pluricampione europeo, tornato nel palcoscenico continentale con la Škoda Fabia gommata Pirelli, ha lottato come un leone per la seconda piazza. Dopo un attacco frontale nella SS12 che lo aveva proiettato in scia a Iván Ares, Basso ha dovuto cedere il secondo posto per soli 1.8 secondi dopo una Power Stage al cardiopalma.

Il terzo posto assoluto resta comunque un risultato di spessore assoluto, arricchito dal successo nella categoria ERC Master.

“Sono molto soddisfatto di questo ritorno,” ha commentato Giandomenico. “È stato un piacere tornare a confrontarsi con questi piloti; il livello è altissimo e spingono tutti al limite. Sono felice per la posizione e per come abbiamo condotto la gara.”

A completare il podio è stato appunto Iván Ares (Toyota GR Yaris Rally2), protagonista di un weekend vissuto sul filo del rasoio, compreso un salvataggio miracoloso su due ruote durante il loop pomeridiano della domenica che rimarrà tra gli highlights della stagione.

Mabellini e Lancia: un ruggito da Power Stage

C’è un’altra bandiera italiana che sventola alta a Cordova, ed è quella di Andrea Mabellini. Il bresciano, alla guida della Lancia in quello che segna il ritorno del marchio ai vertici dell’ERC dopo oltre trent’anni, ha chiuso con un solido sesto posto assoluto. Ma il vero capolavoro è arrivato nell’ultimo impegno cronometrato: Mabellini ha infatti vinto la Power Stage, confermando un feeling straordinario con le prove “secche” e portando a casa 5 punti bonus pesantissimi.

La sua prestazione assume ancora più valore se si guarda alla classifica: Andrea si è lasciato alle spalle piloti di calibro internazionale, confermandosi come uno dei nomi caldi per il prosieguo della stagione continentale.

La top 10 e i colpi di scena

Ai piedi del podio si è fermato Teemu Suninen, quarto al ritorno nell’ERC dopo 11 anni di assenza. Il finlandese è stato rallentato da una foratura nella SS8 che ha spento i suoi sogni di podio, nonostante una vittoria di speciale nella SS10 che ha ribadito la sua velocità pura su asfalto. Quinta posizione per l’altro specialista locale, Jorge Cagiao.

Scorrendo la classifica, troviamo in settima posizione il campione britannico William Creighton, seguito dal polacco Jakub Matulka. Nona piazza per Dominik Stříteský, che era stato il più veloce nel prologo del venerdì, mentre Marco Bulacia ha chiuso la top 10 strappando la posizione al giovane Tuukka Kauppinen.

Weekend da dimenticare invece per il campione in carica Miko Marczyk, uscito di strada già nella terza speciale. Il polacco è ripartito domenica riuscendo a strappare qualche punto nella Power Stage, ma il suo campionato inizia decisamente in salita.

L’appuntamento con l’ERC è ora fissato per il weekend del 22-24 maggio, quando la carovana si sposterà sugli sterrati velocissimi della Svezia per il BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia.

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