Svolta Epocale nel WRC? Eric Boullier pronto a rilevare i diritti per i prossimi 25 anni
Dirtifish lancia l'indiscrezione di un accordo lunghissimo e, si spera, di visione lungimirante
Il Mondiale Rally è ufficialmente a un bivio storico. Dopo mesi di speculazioni, indiscrezioni e una ricerca spasmodica iniziata nell’autunno del 2024, sembra che il WRC Promoter abbia finalmente trovato un successore. Secondo quanto riportato dai colleghi di DirtFish, i diritti commerciali della massima serie rallistica sarebbero pronti a passare nelle mani di una cordata di investitori guidata da un volto noto del motorsport globale: Eric Boullier.
L’operazione, se confermata ufficialmente, segnerebbe la fine dell’era targata Red Bull e KW 25, i due colossi che finora hanno gestito il pacchetto commerciale, la produzione televisiva e i rapporti con gli organizzatori dei singoli eventi.
Un contratto a lunghissimo termine
Ciò che colpisce maggiormente della notizia non è solo il cambio di guardia, ma la portata temporale dell’accordo. Si parla infatti di una partnership che potrebbe estendersi per ben 25 anni, legando le sorti del campionato al gruppo di Boullier fino al 2051. Una visione a lunghissimo raggio che suggerisce la volontà di avviare un processo di ristrutturazione profonda e duratura per una disciplina che, negli ultimi anni, ha spesso cercato una bussola per aumentare il proprio appeal mediatico e la partecipazione dei costruttori.
Chi è Eric Boullier
Il nome di Boullier non ha bisogno di grandi presentazioni per chi mastica motorsport. Il manager francese ha costruito la sua carriera principalmente nel circus della Formula 1, ricoprendo il ruolo di Team Principal in Lotus (e nella precedente incarnazione Renault) tra il 2010 e il 2013, per poi passare in McLaren come Racing Director dal 2014 al 2018. La sua esperienza nella gestione di grandi organizzazioni e nella negoziazione di diritti commerciali di alto livello sembra essere il profilo che la FIA cercava per dare una scossa al WRC.
I dettagli dell’operazione
Il processo di vendita, che ha visto la Federazione Internazionale partecipare attivamente alla valutazione dei candidati attraverso una procedura d’appalto, era entrato nel vivo all’inizio di questa stagione. Le cifre circolate nei mesi scorsi parlavano di una valutazione vicina ai 500 milioni di euro.
Il compito del nuovo promoter sarà tutt’altro che semplice: ereditare una macchina complessa che gestisce non solo la distribuzione dei diritti TV, ma anche l’integrazione di nuove tecnologie, il format delle gare e la ricerca di nuovi mercati strategici.
Resta ora da attendere la conferma ufficiale da parte della FIA e del WRC Promoter, ma la sensazione è che il “service al parco assistenza” stia per finire: il futuro del Mondiale Rally sta per cambiare pelle.