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Caos sicurezza in Portogallo: la FIA multa gli organizzatori dopo l’ingresso di due mezzi civili in prova speciale

Considerate le possibili conseguenze dell'infrazioni poco più di una carezza

Il Rally del Portogallo 2026 si è chiuso con un episodio destinato a far discutere anche fuori dalle classifiche. La FIA ha infatti deciso di sanzionare gli organizzatori della prova mondiale con una multa sospesa di 15.000 euro, dopo quanto accaduto durante la settima prova speciale, quando due veicoli civili sono finiti all’interno del tratto cronometrato.

Una situazione potenzialmente pericolosissima, che per fortuna non ha avuto conseguenze più gravi. Il primo a trovarsi davanti l’imprevisto è stato Elfyn Evans, che nel pieno della speciale si è ritrovato davanti un carroattrezzi. Il mezzo è riuscito a lasciare la strada all’ultimo momento, evitando un incidente che avrebbe potuto avere esiti ben più pesanti.

La stessa prova è stata poi interrotta con bandiera rossa quando, poco prima della partenza di Yohan Rossel, un secondo veicolo della stessa azienda è comparso sul percorso.

Il navigatore avrebbe portato il carroattrezzi dentro la speciale

Secondo quanto emerso dal rapporto dei commissari, il conducente del primo carroattrezzi avrebbe seguito le indicazioni del navigatore, finendo così direttamente all’interno della prova speciale. L’uomo avrebbe dichiarato di non essersi accorto dell’errore e di non sapere di trovarsi su una strada chiusa al traffico.

Una spiegazione che, però, non ha convinto del tutto, anche perché per arrivare in quel punto il mezzo avrebbe dovuto superare diversi controlli di sicurezza.

Il presidente del comitato organizzatore del Rally del Portogallo, Carlos Barbosa, ha ammesso la gravità dell’accaduto parlando con DirtFish, spiegando che il veicolo avrebbe ignorato addirittura tre posti di controllo della polizia.

“Non capisco chi li abbia lasciati passare”, ha dichiarato Barbosa.

Il secondo mezzo, invece, sarebbe entrato in prova nel tentativo di aiutare il collega che si era perso. Una scelta definita dallo stesso organizzatore senza mezzi termini:

“Nessuno riesce a capire perché lo abbia fatto. È stata pura follia”.

Multa sospesa fino al 2027

Nel proprio rapporto, la FIA ha contestato agli organizzatori soprattutto la gestione delle informazioni: la presenza dei veicoli estranei sul percorso non sarebbe stata comunicata con la rapidità necessaria.

La sanzione da 15.000 euro resta al momento sospesa e sarà valida fino al 2027. Verrà applicata soltanto nel caso in cui, nella prossima edizione, dovessero ripetersi violazioni simili in materia di sicurezza.

Gli organizzatori hanno comunque reagito in modo immediato, interrompendo il contratto con la ditta di carroattrezzi coinvolta nell’episodio. Barbosa ha poi voluto scusarsi pubblicamente con concorrenti e appassionati:

“Il Rally del Portogallo è conosciuto come un esempio in materia di sicurezza. Una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere. Come presidente posso soltanto chiedere scusa ai concorrenti e ai tifosi portoghesi”.

Non è la prima volta che il Mondiale Rally si trova a fare i conti con un episodio di questo tipo. Un caso simile era già avvenuto al Rally del Giappone 2022, quando un’auto civile si era ritrovata a viaggiare in senso contrario sul percorso, andando incontro alle vetture da gara. In quel caso gli organizzatori avevano ricevuto un richiamo ufficiale.

Questa volta, invece, la FIA ha scelto una linea più pesante. Perché in un Mondiale sempre più attento alla sicurezza, vedere mezzi civili dentro una prova speciale resta una di quelle immagini che nessuno vuole più rivedere.

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