Ogier non le manda a dire: stoccata social ad Hankook dopo il Rally del Portogallo
Il francese ha risposto con ironia tagliente a un post del fornitore unico del WRC, dopo la foratura che gli è costata una vittoria ormai vicinissima in Portogallo
Nel rally, a volte, bastano pochi chilometri per trasformare un weekend quasi perfetto in una storia decisamente più amara. Sébastien Ogier lo sa bene: al Rally del Portogallo 2026 il francese sembrava avviato verso un successo pesante, costruito con esperienza, velocità e gestione. Poi, sulla penultima prova speciale, è arrivata la foratura che ha cambiato tutto.
Una foratura alla posteriore destra, il tempo perso per fermarsi e sostituire la ruota, e la vittoria finita nelle mani di Thierry Neuville. Un episodio che ha pesato tantissimo, anche perché nella stessa prova è stato colpito anche Sami Pajari, pure lui rallentato da una foratura mentre era in piena lotta per il podio.
Fin qui, tutto già abbastanza doloroso. Poi però è arrivato il post social di Hankook Tire Motorsports Official, fornitore unico degli pneumatici nel Mondiale Rally, che ha pubblicato un contenuto celebrativo sul Rally del Portogallo parlando di “polvere, salti e azione incessante sulla ghiaia”, aggiungendo che le Dynapro R213 avevano garantito “durabilità e controllo” su terreni difficili e prove ad alta velocità.
Apriti cielo, ma con classe. Ogier ha risposto sotto al post con una frase breve, chirurgica e molto più rumorosa di un comunicato stampa:
“I hope this is a joke…”
Tradotto: “Spero sia uno scherzo…”. Poche parole, una faccina sudata e il messaggio è arrivato fortissimo. Il riferimento, neanche troppo velato, è alla foratura che gli ha tolto dalle mani una vittoria praticamente apparecchiata. Il commento di Ogier è stato pubblicato in risposta diretta al contenuto di Hankook ed è rapidamente diventato uno degli argomenti più discussi nel dopo-Portogallo.

Una battuta, ma anche un segnale
La risposta di Ogier fa sorridere, certo. Ma dietro la battuta c’è un tema tecnico e sportivo molto più serio. In questa prima parte di stagione gli pneumatici Hankook sono finiti più volte sotto osservazione, soprattutto quando le gare si sono decise su terreni duri, abrasivi o particolarmente insidiosi.
Il Portogallo, con le sue pietre, i tagli, la polvere e i tratti veloci, è da sempre un banco di prova durissimo per gomme e assetti. Ma quando una gara mondiale si decide nel finale anche per una serie di forature, il dibattito diventa inevitabile.
Ogier, da parte sua, non è certo un pilota abituato a parlare a caso. Il nove volte campione del mondo è uno dei migliori in assoluto nella gestione delle gare, dei rischi e degli pneumatici. Proprio per questo, una sua stoccata pubblica ha un peso diverso. Non è solo lo sfogo impulsivo di chi ha appena perso una gara: è una frecciata pesata, scritta a freddo, sotto un post che evidentemente gli è sembrato un po’ troppo celebrativo rispetto a quanto accaduto sulle strade portoghesi.
Hankook sotto i riflettori dopo il Portogallo
La comunicazione di Hankook voleva raccontare il lato spettacolare del Rally del Portogallo: terra, salti, polvere e velocità. Tutto vero. Il problema è che, agli occhi di Ogier e di molti appassionati, parlare di “durability and control” subito dopo un rally deciso anche dalle forature è suonato come un assist perfetto. E Ogier, da campione anche dei tempi comici, l’ha raccolto al volo.
Resta il fatto che il WRC è entrato in una fase delicata del rapporto con il nuovo fornitore di pneumatici. Il tema non riguarda solo la prestazione pura, ma anche la capacità di garantire ai piloti una finestra di utilizzo prevedibile su fondi molto diversi.
Nel Mondiale Rally, la gomma non è mai un dettaglio: è il punto esatto in cui tutto il lavoro di pilota, navigatore, vettura e team incontra la strada. Quando quel punto diventa fragile, il risultato può cambiare in pochi secondi.
Ogier guarda avanti, ma la ferita resta
Il calendario ora porta il Mondiale verso il Rally del Giappone, indicato anche nel post Hankook come prossimo appuntamento. Sarà un contesto completamente diverso, su asfalto, ma la coda lunga del Portogallo rischia di restare ancora per un po’.
Perché perdere una vittoria così fa male. Perderla per una foratura nel finale, ancora di più. Vedere poi il fornitore degli pneumatici celebrare la “durabilità” delle gomme, beh, diciamo che non era esattamente il modo migliore per addolcire la domenica di Ogier.
Alla fine la sintesi migliore l’ha fatta proprio lui, con cinque parole e un’emoji. Nel WRC moderno, a volte, anche un commento su X può fare più rumore di una Power Stage.
