WRC, Katsuta racconta l’inferno della Finlandia: “Qui basta pochissimo per perdere tutto”
Il pilota giapponese racconta tutte le difficoltà dell'ultima gara del WRC
Il Rally di Finlandia continua a confermarsi uno degli appuntamenti più estremi e selettivi dell’intero Mondiale Rally. Velocità altissime, salti, compressioni, fossati profondi e margini d’errore praticamente inesistenti: secondo Takamoto Katsuta, sono proprio questi elementi a rendere Jyväskylä molto più insidiosa rispetto ad altre gare veloci come il Rally Estonia.
Il pilota Toyota ha vissuto un weekend particolarmente complicato, concluso con un incidente proprio nell’ultima prova speciale. Katsuta è comunque riuscito a portare al traguardo la sua GR Yaris Rally1 danneggiata, scivolando dalla quinta alla sesta posizione assoluta.
Katsuta: “Ho perso completamente il posteriore”
L’incidente è avvenuto durante il secondo passaggio sulla Himos–Jämsä, quando il giapponese ha colpito due alberi nel giro di poche curve.
Katsuta ha spiegato di aver trovato un ostacolo particolarmente sporgente all’interno della curva e di aver cercato di evitarlo, finendo però fuori dalla traiettoria ideale.
“Sono arrivato in curva e ho visto un blocco che sporgeva parecchio all’interno. Ho provato a evitarlo leggermente, ma così ho perso la linea. C’erano molte radici e ho perso completamente il posteriore della macchina.”
Da quel momento la situazione è rapidamente peggiorata.
“Non sono riuscito a rallentare abbastanza per le curve successive perché avevo troppa velocità. Ho colpito un albero all’esterno con il lato destro e nella curva successiva non riuscivo più a sterzare, finendo contro un altro albero.”
La Toyota ha riportato danni importanti nella zona anteriore, ma Katsuta ha ammesso di essere stato anche fortunato.
“Siamo stati molto fortunati a riuscire a finire il rally. Il danno principale riguardava l’intercooler. Se avessimo colpito in un altro punto o danneggiato una ruota, avremmo potuto perderla completamente.”
Una Finlandia iniziata male e finita peggio
Le aspettative erano elevate dopo il secondo posto conquistato da Katsuta nell’edizione 2025, ma fin dalle prime prove il ritmo non è stato quello sperato.
Il venerdì il giapponese ha faticato a trovare il giusto feeling con la vettura, mentre un problema di appannamento del parabrezza ha complicato ulteriormente il suo rally. Il sabato è stato utilizzato soprattutto per lavorare sul set-up della GR Yaris, prima dell’errore arrivato nell’ultima giornata.
“Volevamo davvero vincere questo rally, ma è iniziato male e poi è semplicemente andato sempre peggio. Nel complesso è stato un weekend davvero, davvero difficile per me.”
Finlandia ed Estonia: simili solo sulla carta
Il Rally di Finlandia 2026 è stato caratterizzato da numerosi incidenti anche tra gli equipaggi Rally1. Una situazione che, secondo Katsuta, non rappresenta affatto una sorpresa.
Il pilota Toyota ha fatto un confronto diretto con l’Estonia, altra gara estremamente veloce ma generalmente meno caotica.
“In Estonia quasi nessuno va a sbattere, soprattutto tra i piloti della categoria principale. Poi arrivi in Finlandia e succede di tutto: incidenti, errori e situazioni diverse.”
La differenza, secondo Katsuta, non riguarda tanto la velocità assoluta quanto il comportamento della vettura sulle strade finlandesi.
“Qui la macchina si muove molto di più verticalmente”
I continui salti e avvallamenti obbligano infatti le Rally1 a lavorare costantemente sulle sospensioni, lasciando pochissimo margine quando la traiettoria non è perfetta.
“In Finlandia c’è molto più movimento verticale. Inoltre quasi ogni curva presenta un fossato all’interno o all’esterno e ci sono molte più rocce che sporgono rispetto all’Estonia.”
In Estonia, invece, anche quando si esce leggermente dalla traiettoria ideale esiste spesso la possibilità di recuperare.
“I fossati sono generalmente meno profondi e se vai leggermente fuori linea spesso hai ancora abbastanza spazio per recuperare.”
Ed è proprio questa caratteristica, secondo Katsuta, a rendere il Rally di Finlandia tanto affascinante quanto difficile.
“Richiede un livello incredibile di impegno ed è uno dei rally più impegnativi. Ma è anche per questo che mi piace.”
L’ultima Finlandia delle attuali Rally1
L’edizione 2026 ha avuto anche un valore simbolico particolare: è stata infatti l’ultima apparizione delle attuali vetture Rally1 sulle velocissime strade finlandesi prima dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico.
Nonostante la delusione personale, Katsuta ha voluto sottolineare quanto queste vetture riescano ancora a trasmettere emozioni uniche.
“Qui senti tantissima emozione, adrenalina ed eccitazione. Penso che anche gli spettatori provino la stessa cosa quando vedono le macchine e le velocità che raggiungono.”
Il giapponese spera che il futuro del WRC riesca a preservare questa spettacolarità.
“Spero che il WRC possa mantenere questo tipo di emozione. Guardando più avanti, mi auguro che si riesca in qualche modo a riportarla, con più costruttori, più competizione e lo stesso livello di spettacolo.”
Ora testa al Paraguay
Katsuta proverà ora a voltare pagina al Rally del Paraguay, in programma dal 27 al 30 agosto.
La posizione di partenza potrebbe offrirgli qualche vantaggio, mentre la situazione di campionato alle spalle del leader Elfyn Evans resta particolarmente compatta.
“Adesso ogni singolo punto conta.”
Il pilota Toyota ha infine voluto congratularsi con Sami Pajari, vincitore in Finlandia.
“Sami è molto forte in questo momento, quindi grandi complimenti a lui. Per me è stato un weekend molto negativo, ma sono orgoglioso di lui e molto felice per Sami, Marko Salminen e per tutta la squadra.”
Una magra consolazione dopo un Rally di Finlandia da dimenticare, ma anche l’ennesima conferma di quanto, sulle strade di Jyväskylä, il confine tra una prestazione perfetta e un incidente possa essere questione di pochi centimetri.