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WRC, Toyota e Hyundai dicono NO alla trasferta in Arabia Saudita

Toyota e Hyundai potrebbero saltare il gran finale del Mondiale: le restrizioni sui viaggi verso il Medio Oriente mettono in dubbio la loro presenza al Rally dell’Arabia Saudita

A poche settimane dall’ultimo appuntamento della stagione, una situazione legata alle restrizioni sui viaggi potrebbe mettere in discussione la presenza di due dei tre costruttori Rally1. Toyota e Hyundai hanno infatti scritto alla FIA per segnalare le difficoltà legate alla trasferta in Arabia Saudita.

Il Campionato del Mondo Rally potrebbe avvicinarsi al suo gran finale con un problema decisamente inatteso. Mentre si avvicina l’appuntamento conclusivo della stagione, in programma in Arabia Saudita, la situazione logistica sta diventando sempre più delicata.

Secondo quanto riportato da DirtFish, Toyota e Hyundai hanno cofirmato una lettera inviata alla FIA, comunicando di non essere attualmente in grado di garantire il viaggio verso il Medio Oriente a causa delle restrizioni imposte dalle rispettive aziende.

Una situazione che potrebbe rappresentare un serio problema per il campionato, considerando che il rally saudita dovrebbe ospitare l’ultimo round della stagione WRC.

Toyota: “Dobbiamo rispettare le regole dell’azienda”

Toyota Gazoo Racing World Rally Team ha spiegato che la propria squadra dipende completamente dalle decisioni della Toyota Motor Corporation e che tutti i membri del team sono obbligati a rispettarne le direttive.

Al momento, infatti, esiste una politica aziendale che non consente i viaggi nella regione del Medio Oriente. La situazione viene rivalutata periodicamente dalla sede centrale.

In altre parole, anche se il team è pronto dal punto di vista sportivo e tecnico, la decisione finale sulla possibilità di partecipare non dipende esclusivamente dalla squadra che compete nel mondiale.

Hyundai monitora la situazione giorno dopo giorno

Anche Hyundai ha confermato l’esistenza di alcune limitazioni relative ai viaggi di lavoro verso il Medio Oriente.

La casa coreana ha dichiarato che la situazione viene monitorata quotidianamente ed è in continua evoluzione, lasciando quindi aperta la possibilità che le restrizioni possano cambiare prima dell’evento.

Per il momento, però, anche la presenza del team Hyundai al rally rimane legata agli sviluppi della situazione.

M-Sport segue le indicazioni delle autorità

Diversa, almeno per ora, la posizione di M-Sport. Il team britannico ha spiegato di seguire le indicazioni del proprio governo in materia di viaggi internazionali.

Attualmente, le restrizioni riguardano una zona entro 10 chilometri dal confine dell’Arabia Saudita con lo Yemen, un’area lontana dal percorso previsto per il rally.

M-Sport ha comunque sottolineato che la sicurezza della propria squadra rimane la priorità assoluta e che qualsiasi decisione futura verrà presa seguendo l’evoluzione della situazione.

Un finale di stagione ancora tutto da definire

La situazione rappresenta ora un problema importante per la FIA e per gli organizzatori. Toyota e Hyundai costituiscono due dei tre costruttori impegnati con le Rally1. Un’eventuale impossibilità di raggiungere l’Arabia Saudita avrebbe inevitabilmente conseguenze enormi sull’ultimo appuntamento del mondiale.

Per il momento non sembra essere stata presa alcuna decisione definitiva. Le prossime settimane saranno quindi fondamentali per capire se le restrizioni verranno modificate e se tutte le squadre riusciranno a prendere regolarmente parte al gran finale della stagione.

Il WRC si prepara così a vivere un finale già ricco di tensione, ma questa volta non soltanto sulle prove speciali.

Foto: Luca Barsali

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