Wrc: Neuville convinto che Hyundai debba fare di più per il 2019

Il belga si sente estromesso dalla lotta con Toyota senza passi in avanti per la prossima stagione

Smaltita la delusione, almeno in parte, per il mondiale perso in Australia, Thierry Neuville e Hyundai sono già pronti per preparare al meglio la rivincita nel 2019. Una stagione che si preannuncia molto ostica, con Toyota e Citroen che si presenteranno al via alla pari nella scala dei pronostici con le rispettive e temibili carte da giocare. Facile dunque comprendere la preoccupazione del vice campione del mondo, che se nelle ultime due stagioni ha visto solo M-Sport ed Ogier come principali rivali, dovrà fare ben altri calcoli per l’anno venturo.

Il belga si è anche sbilanciato in maniera non indifferente sulla situazione tecnica della sua squadra, e non solo. Una sorta di esortazione verso i suoi uomini, in attesa di un mondiale che si preannuncia molto equilibrato e nel quale partire subito bene potrà essere un dettaglio non trascurabile:

Se non cresceremo in velocità e prestazioni non avremo possibilità contro Ott e Toyota il prossimo anno. Abbiamo bisogno di sviluppo, un miglioramento generale e non dedicato solo ad aspetti specifici della macchina.

Il debutto già in Australia del motore in configurazione 2019 sembra quindi non aver tranquillizzato Neuville, considerando la crescita di Toyota in questa stagione. Proprio in virtù della seconda parte di stagione la compagine di Tommi Makinen si presenterà al via come una delle principali favorite, e con una squadra assolutamente di primo livello. Proprio questo è un altro aspetto che desta particolari preoccupazioni nell’animo del belga, che ha sottolineato il fatto della mancanza di supporto da parte dei suoi compagni di squadra nei momenti cruciali:

Corro da solo un sacco di tempo. Penso quest’anno si sia vista in modo chiaro, le altre squadre hanno avuto un buon supporto per i loro piloti, cosa che non è successa a me. Ed ovviamente questo rende difficile anche il campionato costruttori.

Insomma, delle dichiarazioni che non hanno risparmiato critiche alla gestione della squadra, in un momento clou del mercato piloti in fase di definizione. Proprio in queste settimane verranno infatti ufficializzati i programmi di Hyundai, con le volontà del belga che potranno giocare un fattore importante a tal proposito. E con lo sviluppo della i20 che, dopo le varie decisioni del caso, passerà giocoforza in primo piano nelle priorità del team coreano.

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