Wrc2: si prospettano molti cambi di sedile per il 2019

Monte Carlo si avvicina e le indiscrezioni sul campionato cadetto si fanno insistenti

Se i sedili delle Wrc Plus sono ormai quasi tutti assegnati (ad esclusione di una di M-Sport ammesso che si iscriva al prossimo campionato), quelli del Wrc2 sono più incerti che mai.

Il rally di Monte Carlo è molto più vicino di quanto possa sembrare e i team ufficiali sono alle prese con mercato piloti del Wrc2 a dir poco movimentato. Da alcune stagioni il campionato iridato cadetto infatti ha guadagnato l’attenzione dei costruttori i quali non si sono risparmiati nella costruzione di macchine competitive e alla ricerca di un profilo che possa renderle anche vincenti. Una mossa soprattutto di marketing che permette di vendere il maggior numero di esemplari a team privati spasrsi nel mondo per poi autofinanziare in parte il programma nel Wrc (e in questo Malcolm Wilson è stato avanti anni luce ai principali competitors).

Proviamo dunque a fare un po’ di ordine e ad analizzare tutti i rumors delle ultime ore.

Skoda Motorsport

La Freccia Alata è reduce da un’ottima stagione, bissata dal trionfo del suo scudiero Jan Kopecky e dalla piazza d’onore raggiunta da Pontus Tidemand.

Per il 2019 la casa ceca ha confermato due Fabia R5 a tempo pieno nel Wrc2 e saranno affidate ancora allo stesso Kopecky e alla giovane promessa Rovampera. Sul giovane finnico Skoda ci scommette assai e lui sembra davvero pronto per ambire al titolo. Difficile prevedere chi userà tale vettura da assoluto privato.

Il nostro Fabio Andolfi è al lavoro con Aci Team Italia per proseguire l’avventura dello scorso anno e Gryazyn sta pensanso di alzare l’asticella presentandosi al via proprio del Wrc2 dopo aver fatto esperienza in ogni dove in questo 2018.

Altri nomi potrebbero uscire nelle prossime settimane.

Citroen Racing

Il Double Chevron ha abbandonato a metà stagione la deludente e ormai pensionata Ds3 per la nuova C3 R5.

La nuova arma di Velizy si è mostrata subito un buon prodotto ma ancora acerba, quindi sottoposta a continue sessioni di sviluppo. Nel 2018 i piloti che hanno beneficiato di un sedile ufficiale sono stato Bonato, Tempestini, Lefebvre e nelle ultime uscite Veiby.

Per il 2019 invece pare che Bonato sia relegato nel campionato nazionale francese, mentre Tempestini e Lefebvre vengano riconfermato. All’italiano con licenza romena dovrebbe essere affiancato Jari Huttunen, al quale viene clamorosamente negata da Hyundai la chance di gareggiare in quattro eventi con la I2o Wrc Plus e in uscita da Alzenau.

Molto difficile la “retrocessione” di Craig Breen dopo l’ingaggio di Esapekka Lappi come seconda guida e spalla di Sebastien Ogier. L’irlandese infatti spera ancora in una chiamata di M-Sport per affiancare Teemu Suninen sulla Fiesta Wrc Plus.

Hyundai Motorsport

Il marchio coreano era presente nel Wrc2 con uno solo esemplare di i20 New Generation R5 in vesti ufficiali.

Dopo averla spuntata nella rigida selezione effettuata a fine del 2017 con oltre venti candidati, Jari Huttunen ha faticato non poco nell’esprimersi al meglio. Complice anche una vettura non ancora all’altezza delle migliori del lotto.

Proprio per questo ad Alzenau hanno deciso di destinare più tempo e budget allo sviluppo della vettura, in modo da colmare il gap e poterne vendere un numero maggiore ai team satelliti. Per il 2019 si vocifera inoltre che potrebbero essere due i sedili nel Wrc2.

Ole Christian Veiby è in procinto di firmare l’accordo, mentre ancora un po’ di tempo ci vorrà per l’approdo di Pontus Tidemand. Lo svedese ha lasciato la Skoda perchè voleva a tutti i costi una Wrc Plus invano, che sia una tattica per “fare le scarpe” ad un traballante Mikkelsen vincendo da ufficiale il prossimo Wrc2?

M-Sport

Il team britannico è stato con molta probabilità quello che ha creduto maggiormente nelle potenzialità della classe R5.

Gli esemplari della Fiesta venduti sono stati centinaia e Malcol Wilson con tale denaro non solo ha potuto autofinanziarsi il programma nel Wrc, ma addirittura un pilota ufficiale nel Wrc2 per promuovere il brand e farlo matutare per la classe regina.

Nel 2018 Suninen e Camilli sono stati i prescelti per la prima parte del campionato, salvo poi il francese passare alla Volkswagen e il finnico promosso come terza guida, ma per il 2019 tutto tace. Complice una consistente mancanza di budget che sta mettendo in serio pericolo l’iscrizione del team nella nuova stagione ormai alle porte.

Ma noi confidiamo nella furbizia dello zio Malcolm (e magari nel buon senso di Ford).

Volkswagen Motorsport

Dopo il triste abbandono nel Wrc per i motivi che ormai tutti sanno, la casa tedesca si è immersa nell’allestimento di una vettura R5 competitiva e a vedere i tempi delle due Polo Gti in Catalunya ci è riuscita eccome.

Sven Smeet però ha escluso fin da subito le possibiltà di vedere Volkswagen nel Wrc2 in vesti ufficiali, dunque le eventuali presenze saranno tutte in forma prettamente privata. Petter Solberg si era divertito molto all’esordio in Spagna, tanto da comprarne un esemplare per essere al via (notizia ufficiosa ma non ancora ufficiale) di sei eventi iridati. Da valutare se saranno presenti BRR e HK Racing al via di qualche tappa.

Insomma un Wrc2 che dovrebbe ancora una volta essere incandescente, con le case costruttrici sempre più presenti e inabissate in una realtà che sta guadagnandosi consensi su consensi.

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