DAKAR

Un paio di giorni fa abbiamo parlato della conferenza relativa alla presentazione del percorso e all’edizione n°40 della Dakar che si terrà nel 2018. Nella stessa giornata, durante l’evento, è stata comunicata anche la partecipazione ufficiale di Motul in qualità di Official Lubricant Partner e Major Partner della competizione.

Quando si parla del “Dottore” Valentino Rossi, l’interesse mediatico è sempre parecchio altisonante. Come sappiamo, Valentino, è un grande appassionato di rally e di sport a 4 ruote in genere. Chi non ricorda i suoi tentativi nei rally, con le F1 e ultimamente le sue vittorie al Monza Rally Show.

Fatto sta che Rossi, sotto contratto Yamaha fino alla fine del 2018 e un’età che lo vede vicino ad un possibile ritiro dalla Moto GP, non nasconde le sue passioni e i suoi progetti e programmi futuri a cui vorrebbe prendere parte. Sentiamo le sue parole espresse direttamente con il managing director Yamaha, Lin Jarvis e pubblicate dalla testata motori fanpage: 

La Dakar 2017 è finita quasi da una settimana e, oltre a tutti gli equipaggi giunti al traguardo, uno in particolare merita elogi ancora più pronunciati. Non per la posizione finale (una modesta trentaseiesima piazza) ma per i mezzi tecnici con cui ha condotto questa impresa.

 

 Anche quest’anno la Dakar è terminata e dopo aver parlato in lungo e in largo dei protagonisti mondiali, avviciniamoci a casa e parliamo anche dei nostri equipaggi italiani che erano impegnati in questa tremenda impresa, quest’anno chiamata L’Odissea. Andiamo dunque a raccontare il finale di gara del nostro equipaggio composto da Scandola-Fossà che, con vanto, ha concluso l’impresa al 57esimo posto.

Obbiettivo raggiunto! Quando dal parco partenza di Asuncion anche il solo pensiero di arrivare era un qualcosa da dire solo sottovoce e con molto rispetto ora finalmente si è materializzato in una splendida realtà: arrivati e classificati in 57^ posizione assoluta.

La trentottesima edizione della Dakar è appena andata in archivio, con la tredicesima vittoria di Stephane Peterhansel tra le auto, il successo di Sam Sunderland tra le moto, di Sergey Karyakin tra i quad e di Eduard Nikolaev nei camion.