Tamara Molinaro vince il Terra Femminile: "Voglio andare più forte"

Non si accontenta del titolo di specialità la driver comasca che guarda sempre davanti

Primo verdetto stagionale che arriva in seguito al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, andato in scena in Sardegna venerdì e sabato e valido per il Tricolore Terra. Tamara Molinaro infatti si laurea campionessa italiana sulla terra nonostante una gara tutt’altro che semplice e conclusa in tredicesima posizione assoluta dopo varie peripezie.

Il titolo nazionale di specialità era l’obiettivo minimo per Tamara che in questa stagione puntava soprattutto a ritrovare continuità al volante e a riprendere un percorso di carriera con un obiettivo chiaro: giocarsela con gli uomini. Nella serie dedicata alle “ladies” Tamara ha messo in scena una piacevole sfida con l’amica Rachele Somaschini in una “battaglia” orientata al miglioramento reciproco verso i propri obiettivi.

L’abbiamo intercettata per farci raccontare le sensazioni di questo titolo ed i prossimi obiettivi.

Sono molto contenta di aver raggiunto questo obiettivo ma permettimi in primis di fare un ringraziamento speciale a Stefano Peletto sicuramente, che dopo i problemi di budget è stato un gran Signore e ci ha permesso di finire la stagione. Grazie anche a Greg Hotz, MRF Racing, Gass Racing, Giacomo Ogliari, Stemco, Spotti, tutti gli altri nostri partners, la mia famiglia e ovviamente Piercarlo Capolongo. Senza di lui ormai non riesco più a correre e mi divertirei la metà sicuramente, un Professionista e una delle persone più vere ed appassionate nel motorsport che io abbia mai conosciuto.

Questo è un piccolissimo tassello di questa stagione. Come ho sempre detto fin dall’inizio della mia carriera, sono gli uomini che vincono le gare ed il mio sguardo è sempre puntato lì. Piuttosto che la vittoria del femminile terra, vado più fiera di quelle gare in cui sono riuscita a portarmi sotto al secondo al chilometro da quelli davanti. Rachele è molto brava ed è migliorata tantissimo. Con lei siamo amiche fuori e ci siamo sempre detti che ognuna fa la sua gara. Io cerco di farla contro chi vince. Se non sei affamato di certe cose tanto vale non correre.

Abbiamo cercato di fare un campionato con la testa, consapevoli che non possiamo compromettere la stagione con un incidente. A maggior ragione qui in Sardegna. Il Vermentino è una gara complicata e difficile, con il venerdì in cui ho sbagliato la scelta delle gomme ed il problema al semiasse che ha subito condizionato anche il sabato. Era molto facile commettere un errore quindi siamo stati ancora più accorti che in altre situazioni.

Per il Liburna l’obiettivo è chiaro. L’ho già fatta nel 2019, non so se saranno sempre quelle le prove maa, è una gara che mi piace moltissimo ed in cui vorrei andare veramente forte. 

Foto di copertina: Aci Sport

 

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