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Evans guarda il podio con amarezza: “Non abbiamo sfruttato il nostro potenziale”

Il pilota gallese sperava di ottenere molto di più dalla gara lusitana

Elfyn Evans ha lasciato il Rally del Portogallo con un terzo posto e una leadership iridata ancora più solida, ma il risultato non è bastato a cancellare la frustrazione per un fine settimana complicato.

Il pilota Toyota è salito sul podio dopo le forature che, nella penultima prova speciale della domenica, hanno colpito i compagni di squadra Sébastien Ogier e Sami Pajari, rimescolando la classifica proprio nel finale. Un piazzamento prezioso in ottica campionato, visto che dopo sei round Evans guida ora la classifica con 12 punti di vantaggio su Takamoto Katsuta. Ma il gallese non ha nascosto il proprio malcontento.

“Sono frustrato dal weekend. Ci sono stati alcuni aspetti positivi e sono contento di certe cose rispetto allo scorso anno, ma sento chiaramente che non abbiamo massimizzato il nostro potenziale. Per questo sono piuttosto frustrato”.

Evans ha dovuto affrontare una gara molto complessa: prima la posizione di partenza sfavorevole sulle strade sterrate del Portogallo, poi pioggia, fango e carreggiate profonde che hanno cambiato volto al rally tra sabato e domenica. Mentre Ogier, Neuville, Pajari e Solberg si alternavano nella lotta per la vittoria, lui è rimasto più ai margini della battaglia principale, prima di risalire sul podio grazie ai problemi altrui.

“Il risultato finale è sicuramente ottimo, ma abbiamo beneficiato molto della sfortuna di Seb e Sami”.

Il terzo posto conferma comunque l’ottimo avvio di stagione di Evans, sempre a punti nei primi sei appuntamenti del 2026 e ancora riferimento della classifica piloti. Tuttavia, il Portogallo ha lasciato più di un interrogativo sul feeling della Toyota sullo sterrato.

Il gallese ha spiegato che il lavoro di sviluppo ha portato miglioramenti in alcune aree, ma allo stesso tempo gli ha fatto perdere quella confidenza di base che aveva con la vettura sulle superfici a bassa aderenza.

“Avevamo una base con cui eravamo abbastanza soddisfatti, ma naturalmente continuiamo sempre a sviluppare e a cercare di migliorare. Sento però che, pur avendo fatto passi avanti, da qualche parte ho perso il bilanciamento confortevole che avevo con la macchina”.

Quando gli è stato chiesto se questa sensazione riguardasse in particolare lo sterrato, Evans è stato diretto: “Sì, lo sterrato”.

Il Portogallo, quindi, gli consegna punti pesanti ma anche un compito chiaro per le prossime gare: ritrovare fiducia sulla terra, soprattutto considerando che il calendario proporrà altri appuntamenti su fondi simili. Prima, però, il Mondiale farà tappa al Rally del Giappone, dove la collocazione estiva potrebbe portare condizioni molto diverse rispetto alle edizioni precedenti.

“Non so molto di come sia il Giappone in estate. A quanto pare farà molto caldo. Con prove lente, tecniche e tortuose, ci sarà poca aria nell’abitacolo: potrebbe essere più dura”.

Per Evans, insomma, il podio portoghese vale tanto per il campionato, ma racconta solo una parte della storia. La classifica sorride, il feeling un po’ meno.

Fonte: WRC.com - Foto: Barsali/Fonseca
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