Rally del Portogallo 2026: il bilancio degli italiani al traguardo
Come sono andati i nostri portacolori sulla terra lusitana
Il Rally del Portogallo 2026 si è confermato uno degli appuntamenti più selettivi del Mondiale, tra fondi difficili, meteo variabile e una classifica cambiata più volte nel corso del weekend. In questo scenario non semplice, diversi equipaggi italiani sono riusciti a portare la propria vettura fino al traguardo, con risultati differenti ma tutti maturati in una gara tutt’altro che banale.
Tra i protagonisti più attesi c’erano Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, al via con la Skoda Fabia RS Rally2. L’equipaggio italiano ha chiuso il rally al 27° posto assoluto, in una gara che non ha regalato grandi soddisfazioni di classifica ma che resta comunque un passaggio importante in un contesto mondiale estremamente competitivo. Il Portogallo, soprattutto quando le condizioni si complicano, non concede molto spazio agli errori e spesso costringe più a difendersi che ad attaccare.
Buon risultato invece per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che con la Ford Fiesta Rally3 hanno terminato al 25° posto assoluto conquistando soprattutto la vittoria nel WRC3. Un successo importante per l’equipaggio italiano, bravo a costruire la propria gara con concretezza e continuità, senza lasciarsi trascinare dalle tante insidie del percorso portoghese.
Al traguardo anche Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, classificati al 33° posto assoluto con la Skoda Fabia RS Rally2. Per loro è stato un weekend complicato, condizionato da difficoltà che hanno inevitabilmente pesato sul risultato finale, ma chiudere una gara così resta comunque un dato da non sottovalutare.
Ha visto l’arrivo anche Pierleonardo Bancher, navigato da Andrea Marcon, che ha concluso il Rally del Portogallo al 47° posto assoluto. Un risultato che va letto soprattutto in chiave esperienza, considerando il livello della gara e la durezza di un evento che ogni anno si conferma tra i più impegnativi del calendario.
Nel complesso, il bilancio italiano del Rally del Portogallo 2026 racconta una gara a due velocità: da una parte la soddisfazione piena per la vittoria di Fontana e Arnaboldi nel WRC3, dall’altra un weekend più difficile per gli equipaggi impegnati in Rally2. Ma il Portogallo è anche questo: una gara che seleziona, mette alla prova e spesso premia prima di tutto chi riesce ad arrivare in fondo.